Articolo Pubblicato il 6 giugno, 2020 alle 15:00.

L’infortunio è successo il 6 gennaio del 2019 al supermercato di Valenzano, vittima un 58enne di Bari che ha riportato una seria distrazione muscolare

E’ costata cara, il giorno dell’Epifania del 2019, a un (oggi) cinquantottenne di Bari, una macchia di liquido, probabilmente dello yogurt, caduta sul pavimento vicino al banco frigo del supermercato della Lidl di Valenzano: alle 10.30 del mattino il cliente c’è scivolato sopra ed è rovinato per terra, facendosi parecchio male ad una gamba. Non bastasse, in un anno e mezzo non ha visto un euro di risarcimento: la compagnia di assicurazione dell’azienda è disposta a riconoscergli al massimo una cifra ridicola.

Eppure la responsabilità del punto vendita, che ha l’obbligo di garantire la sicurezza dei locali, per il pubblico e per i propri lavoratori, non è in discussione, così come l’effettiva insidia rappresentata da quel liquido sparso per terra e difficilmente visibile su un pavimento chiaro e lucido. Senza contare, poi, che vi sono dei testimoni a confermare la dinamica dei fatti e che l’entità del danno fisico viene comprovata da tutta la documentazione clinica. Il malcapitato, che dopo essere caduto è stato soccorso anche dagli addetti del market, ha avuto bisogno di cure mediche e si è dovuto recare al Pronto Soccorso del Mater Dei Hospital di Bari, dove gli hanno riscontrato un brutto trauma distrattivo ai flessori della coscia destra, per una prognosi di venti giorni salvo complicazioni. Si è dovuto assentare a lungo dal lavoro e sottoporre, successivamente, a diverse visite specialistiche – che hanno evidenziato una lesione “severa”, strumentalmente accertata, del bicipite femorale di 7 centimetri -, nonché a cicli di fisioterapia per recuperare la funzionalità del muscolo. E gli è comunque residuata un’invalidità permanente di quasi 5 punti.

Per questo il danneggiato, per essere risarcito, attraverso l’Area Manager e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si è affiato a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha subito chiesto i danni alla Lidl, trattando a lungo con la società Sircus, incaricata della gestione della pratica per conto dell’azienda, per raggiungere un accordo transattivo

Ma, pur non potendo disconoscere l’accaduto, pur avendo fatto sottoporre il cinquantottenne a una visita medico legale con un proprio professionista e concordando sostanzialmente sui postumi dell’infortunio, Sircus si è detta disposta ad offrire al massimo una somma onnicomprensiva di poco più di mille euro, e anche “esclusivamente pro bono pacis, come se fosse un favore, e non un diritto, e se la colpa della caduta fosse del cliente.

Una proposta inaccettabile – con quella somma si coprono a mala pena le spese mediche -, tanto più per una multinazionale, che costringerà il danneggiato an andare anche per le vie legali.