Articolo Pubblicato il 15 luglio, 2016 alle 12:27.

TESTATA: Il Gazzettino di Belluno – 15/07/2016

VAL DI ZOLDO – È stata fissata la data della prima udienza del procedimento aperto per la morte di Renato Fontanella, 70 anni, gelatiere in pensione di Dozza. Il 5 novembre compariranno di fronte al gup di Belluno padre e figlio accusati di omicidio colposo. Si tratta di Silvestro Sartori, 67 anni di Forno nella sua qualità di titolare e legale rappresentante dell’omonima ditta individuale di Forno e suo figlio Marco, 42 anni di Forno, domiciliato a Pieve di Cadore, Lo comunica in una nota Studio 3A, la società specializzata nella valutazione di responsabilità civili e penali a cui gli eredi del Fontanella si sono rivolti per ottenere giustizia.

Padre e figlio il 5 novembre scorso tagliarono l’albero che centrò e uccise Renato Fontanella, pedone che era su un ponte sul rio Gavo, tra le località Calcherà e Astragal, «Boscaioli fa da te – scrive il servizio legale – nessuna fatalità, ma una catena di lacune, leggerezze e imperizie». «I famigliari di Renato Fontanella – dice Ermes Trovò, presidente di Studio 3A – si aspettano giustizia e che vengano riconosciute tutte le pesanti responsabilità che hanno concorso a questa inconcepibile tragedia. Tagliare degli alberi non è un’operazione da fare alla leggera e con quella superficialità: occorrono professionalità, preparazione, scrupolo e buon senso».

L’albero che uccise Fontanella era una pianta di abete rosso dell’altezza di 33 metri e di diametro di 53 centimetri. Il pensionato passava nell’area di cantiere è stato investito da un troncone del peso di 6-7 quintali che non gli ha lasciato scampo. Da quanto emerso il taglio dell’albero killer fu effettuato dal figlio, che era tra l’altro affetto da un problema di salute alla schiena. La pianta non è caduta a monte, come era stato previsto, ma lateralmente a circa 120 gradi rispetto alla previsione piombando sulla sede stradale e spezzandosi in più parti. Una di queste, dopo aver tranciato la ringhiera di protezione, ha travolto il pedone causandone l’immediata morte per «traumatismo cranico».