Articolo Pubblicato il 10 luglio, 2020 alle 13:00.

Sul Comune grava un obbligo di custodia (e di puntuale verifica del rispetto delle normative) delle aree a uso pubblico, tanto più quelle per minori, ragion per cui se un bimbo si infortuna in un parco giochi, l’Amministrazione difficilmente potrà esimersi dal risarcirlo.

La Cassazione, l’8 luglio 2020, ha depositato un eloquente ordinanza, la n. 14166/20, su uno dei tanti casi sul genere.

 

Un bambino cade da uno scivolo e si frattura un braccio

Un bambino, mentre stava giocando all’interno di un parco in una villa comunale, era caduto da una panca inclinata che aveva un’altezza di 1,2 metri dal suolo, e si era procurato una brutta frattura scomposta all’omero sinistro.

Il padre del minore aveva quindi citato in giudizio il Comune, in qualità di proprietario e gestore dell’area, per ottenere il risarcimento del danno subito dal figlio caduto al parco.

In primo grado la richiesta è stata respinta, ma è stata invece accorta dai giudici d’appello, a cui il genitore si era successivamente rivolto, con il il riconoscimento di un indennizzo di 11.399 euro. Assodato, infatti che il Comune era custode della villa comunale all’interno della quale si era verificata la caduta, i giudici di seconde cure hanno rilevato come, secondo la normativa Uni En 1176 e 1177, la sicurezza all’interno dei parchi giochi vada garantita calcolando il punto di possibile caduta e la sua distanza da terra.

 

Non rispettate le normative si sicurezza

Nell’area in questione, la superficie di prato sintetico esistente in loco era adatta a tenere indenni i bambini dalle cadute verificatesi dall’altezza massima di un metro: nel caso di specie, quindi, essendo il bambino caduto da una panca ad un’altezza superiore, il Comune avrebbe dovuto collocare sul posto un diverso materiale in grado di ammortizzare la caduta, materiale che – era pacifico – non c’era.

I giudici avevano altresì rilevato come non fosse stato dimostrato alcun uso anomalo da parte del bambino della struttura, uno strumento ludico adatto all’età dell’infortunato, che all’epoca dei fatti aveva cinque anni, e come il padre fosse presente, per cui non gli poteva essere rimproverata alcuna omissione.

Il Comune tuttavia ha deciso di impugnare la sentenza davanti alla Cassazione eccependo che l’accesso al parco comunale fosse consentito solo previa registrazione e rilascio della tessera di accesso al parco giochi, cui corrispondeva una polizza di assicurazione, mentre, nella specie, tale polizza non era stata rilasciata.

Inoltre, secondo l’Ente locale, non era stata dimostrata in alcun modo la situazione di irregolarità della panca dalla quale il bambino era caduto, né la sussistenza di un qualche indizio di pericolosità; infine, il ricorrente ha “scaricato” la responsabilità sul papà del piccolo, asserendo che

un genitore che accompagni il figlio in un parco giochi con attrezzi dovrebbe avere ben presenti i pericoli che ciò comporta e non può invocare una situazione di pericolo presunto.

 

Comune condannato

Gli Ermellini, tuttavia, hanno ritenuto di rigettare il ricorso reputandolo inammissibile. La Suprema Corte ha sottolineato come la corte territoriale fosse pervenuta alla decisione di condanna evidenziando il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza e come al proposito il ricorso non contestasse alcun errore di diritto: il Comune si era limitato ad osservare che lo scivolo non era dotato di pericolosità intrinseca (punto irrilevante rispetto a quanto rilevato dalla sentenza) e che il padre avrebbe dovuto vigilare sul comportamento del bambino, senza tuttavia considerare che la sentenza impugnata aveva compiuto un accertamento sulla correttezza del comportamento del genitore, non più discutibile in sede di legittimità.

Di conseguenza, essendo pacifico l’obbligo di custodia a carico del ricorrente, rimaneva non superato l’accertamento compiuto dalla sentenza impugnata secondo cui il Comune non aveva dimostrato l’esistenza del caso fortuito, unico elemento che avrebbe potuto escludere la sua responsabilità.

E la condanna è stata confermata.