Articolo Pubblicato il 4 maggio, 2016 alle 16:43.

TESTATA: Gradospia.it – 04/05/2016

Quello che sembrava un sogno è diventato realtà. L’Associazione Alessandra Clamaha il piacere di invitare i lettori di GradoSpia, all’inaugurazione dell’appartamento per i pazienti con gravi disabilità (e i loro familiari), in particolare le cerebrolesioni, in cura all’istituto di medicina fisica e riabilitativa “Gervasutta” di Udine. L’evento avrà luogo giovedì 5 maggio 2016.

Alle ore 16 convegno di presentazione all’istituto Gervasutta, con medici e autorità, dal titolo, emblematico, “Associazioni e Istituzioni: una partnership vincente. Inaugurazione Progetto Famiglia per le persone con gravi cerebrolesioni”. A seguire, alle ore 18 taglio del nastro presso il vicino appartamento, in via Gervasutta 14.

Com’è noto, l’Associazione è stata fondata ed è portata avanti con passione da Donatella De Bernardi, mamma di Alessandra Clama, la giovane di Cervignano rimasta in stato vegetativo con minima coscienza dopo un terribile incidente nel 2010. La famiglia, per quanto riguarda il sinistro, è assistita da Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, che sostiene anche la Onlus e le sue benemerite attività.

L’Associazione opera da tempo nell’ambito della disabilità grave con svariate iniziative, ma il principale obiettivo era quello di concretizzare il “Progetto Famiglia”: riuscire cioè a mettere a disposizione un appartamento per i pazienti (e i loro familiari) che devono sottoporsi a lunghi periodi di terapia in day-hospital al “Gervasutta”, la struttura di riferimento regionale del Friuli per il trattamento dei pazienti portatori di menomazioni neuromotorie, cardiorespiratorie e con patologie croniche polisistemiche disabilitanti, onde evitare continui e faticosi andirivieni da casa, trattandosi di pazienti estremamente difficili anche da trasportare per i pesanti deficit motori.

Un traguardo che adesso è stato raggiunto, grazie alla forza e caparbietà di Donatella De Bernardi, che ha saputo coagulare attorno al progetto tante persone ed enti di buona volontà in una grande gara di solidarietà, grazie a enormi sacrifici economici da parte dell’Associazione, ai fondi raccolti con mercatini e tante altre iniziative benefiche, ai contributi dei soci della Onlus e a varie donazioni, nonché alla disponibilità degli artigiani per realizzare i lavori di adeguamento.

Dopo aver acquistato sei mesi fa l’appartamento, in via Gervasutta 14 – a due passi dalla struttura -, la Onlus è riuscita anche a ristrutturarlo, arredarlo e a predisporlo di tutto punto per accogliere queste persone che richiedono assistenza costante e che hanno bisogno di interventi di riabilitazione intensiva e ad alta specializzazione.

Settanta metri quadri di superficie, ha una cucina completamente arredata e attrezzata con lavatrice e microonde; nell’ampio soggiorno è disponibile un divano letto a due posti per eventuali altri familiari e una poltrona a motore per il paziente; la camera da letto dispone di sollevatore elettrico, letto elettrico con materasso ad aria anti-decubito, letto familiare, aspiratore, pompa nutrizionale e un angolo di assistenza farmaceutica; il bagno è provvisto di barella doccia idraulica, sedia doccia, water con rialzo e lavabo apposito.

L’ambiente è climatizzato, le porte sono scorrevoli, ed è attiva la videosorveglianza del paziente sulla tv e all’ingresso, dove, naturalmente, è stata installata una rampa d accesso.
Dunque, anziché portare su e giù due-tre volte a settimana questi pazienti altamente problematici, i familiari potranno usufruire di questa comoda e confortevole “base” vicino al Gervasutta per tutto il tempo necessario alla terapia: un servizio prezioso che darà risposta a diversi casi all’anno.