Articolo Pubblicato il 8 luglio, 2016 alle 12:16.

TESTATA: Il Gazzettino di Venezia – 08/07/2016

PORTOGRUARO – «Voglio giustizia, mio figlio è in una bara». Dalla sua casa di Portogruaro, il grido di dolore di Giorgio Rizzetto è echeggiato in tutta Italia, mercoledì tramite «Chi l’ha visto?». Su iniziativa di Studio 3A, la società specializzata nella valutazione delle responsabilità civili e penali, che assiste la famiglia, la trasmissione di Rai Tre ha dedicato un ampio servizio alla vicenda del figlio di Rizzetto, Marco. «Una storia – ha detto la conduttrice – che ci ha fatto arrabbiare. Due amanti si appartano in auto, vedono che qualcuno li segue e allora scappano: non si fermano a uno stop e prendono in pieno un ragazzo, a tutta velocità in macchina. Lui, che all’epoca era anche un consigliere comunale, lascia l’amante, non soccorre il giovane investito e se ne va via. Dovrebbe dare l’esempio, è un politico, ma che esempio è questo? Scappare via per coprire una tresca». L’inviato Nicola Endimioni, che ha curato il servizio, ha ricostruito con dovizia di particolari i fatti della sera di quel maledetto 2 maggio 2014, ultimo giorno di vita del 23enne di Portogruaro, quell’incidente occorso nella zona industriale East Park della vicina Fossalta. Il servizio si è quindi chiuso con l’accorato appello di Rizzetto al giudice in vista dell’udienza del 12 luglio presso il Tribunale di Pordenone, a non archiviare il procedimento a carico di Daniele Colautto, 55 anni di Ronchis, e a disporre la riesumazione della salma, a cui i familiari hanno acconsentito, pur di fugare ogni dubbio.

Marco Corazza