L’incidente sabato 16 febbraio al parco Nevelandia di Piancavallo: i genitori inizialmente si erano fermati ma all’arrivo delle autorità si sono dileguati

Non bastavano i pirati della strada: ci sono anche quelli della… neve. Per conferma “chiedere” a un “fresco” quarantenne di Chirignago, in provincia di Venezia, che non sa ancora chi “ringraziare” per la frattura del braccio sinistroche si è procurato sabato 16 febbraio 2019, mentre si trovava al parco Nevelandia di Piancavallo, nel Pordenonese: in quel momento era tranquillamente a bordo pista a seguire la discesa con il bob della figlia. Più precisamente, la brutta lesione gliel’ha causata un bambino di 6-7 anni che, tutto solo, ossia non accompagnato da vicino dai genitori, lo ha travolto in pieno con lo slittino facendolo rovinare sul fondo ghiacciato. Per la verità in un primo tempo mamma e papà del piccolo, italiani, avendo visto l’incidente, si sono fermati e hanno chiesto al malcapitato come stesse.

Quando però hanno capito che si era fatto davvero molto male, al punto da dover chiamare i soccorsi e le autorità, quatti quatti hanno girato l’angolo e si sono defilati e dileguati, senza lasciare alcun contatto né nominativo al ferito, che in quel momento, in preda a dolori lancinanti, non poteva certo fare loro la guardia. Al loro arrivo i carabinieri di Aviano non li hanno più trovati.

Preso in cura dal medico e dai volontari della Croce Rossa di Pordenone, che effettuano il servizio di soccorso-pista e che gli hanno immobilizzato il braccio sinistro, il quarantenne nella stessa giornata è stato accompagnato al pronto soccorso ospedale dell’Angelo, dove purtroppo gli è stata riscontrata la frattura esposta della paletta omerale del gomito sinistro, per una prognosi di oltre quaranta giorni salvo complicazioni.

Il paziente è stato ricoverato in Ortopedia dove poi, si è dovuto sottoporre a ben due interventi chirurgici di riduzione della frattura, il secondo dei quali proprio nel giorno del suo quarantesimo compleanno, che dunque ha passato sotto i ferri.

Il danneggiato, per essere assistito, attraverso la consulente personale, dott.ssa Alice Righi, si è quindi affidato a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che si è subito attivata chiedendo innanzitutto le coperture assicurative all’impianto di Nevelandia. Sarà inoltre presentata querela contro ignoti per dare modo alle forze dell’ordine di avviare le indagini e acquisire, attraverso il controllo delle immagini delle telecamere dell’impianto e dei documenti d’identità richiesti per noleggiare gli slittini, gli elementi necessari a risalire ai pirati della… neve e far sì che rispondano del danno causato dal figlioletto, sul quale non hanno opportunamente vigilato.