Articolo Pubblicato il 20 agosto, 2020 alle 7:32.

Alla loro sempre più capillare diffusione ha fatto seguito, purtroppo, anche un sensibile e preoccupante aumento di incidenti. Con la fine del lock-down, nei mesi di giugno e luglio l’apposito osservatorio dell’Asaps ha registrato un autentico boom di sinistri nei quali sono rimasti coinvolti dei monopattini elettrici, alcuni dei quali particolarmente seri e anche mortali: ben 43. E parliamo solo degli incidenti di una certa gravità in quanto sfuggono al monitoraggio tutti quegli episodi “minori” che non vedono l’intervento delle forze dell’ordine, come le le cadute autonome dovute a distrazioni alla guida o a insidie della sede stradale dissestata, e che comunque causano lesioni ai conducenti. Un aumento esponenziale che riguarda non solo le grandi metropoli, Roma e Milano in testa, ma anche centri urbani minori.

Alla base degli incidenti spesso condotte gravi da parte degli utilizzatori

Preoccupano in particolare due fattori nell’analisi di questi incidenti. In primis, molti di essi sono caratterizzati da condotte gravi da parte degli utilizzatori, anche con casi di guida alterata dall’alcol, e comportamenti completamente inosservanti delle normali regole di prudenza e del codice della strada, come il procedere contromano, il viaggiare in due, il farsi trainare o trainare biciclette, il transitare con il semaforo rosso. Come se il monopattino elettrico non fosse un veicolo come tutti gli altri e come tale soggetto alle norme del CdS. L’altro aspetto allarmante è che in molti casi sono coinvolti dei ragazzini.

I casi più eclatanti

Tra i 43 incidenti del bimestre estivo in esame, si è avuto anche il primo sinistro mortale a Budrio (BO), dove un 60enne si è scontrato con un auto nei pressi di una rotonda, mentre sei sono le persone che sono state ricoverate in prognosi riservata, di cui appunto due bambini di 7 anni, uno a Numana (AN) caduto da un “hoverboard”, il cosiddetto volopattino elettrico autobilanciato, e un altro a Campione del Garda (Brescia), dove un motociclo ha investito il bambino a bordo del monopattino mentre attraversava il lungolago, tra i turisti e bagnanti.

Tra i sinistri gravi censiti anche quello a Roma in cui un 83enne ha perso il controllo del monopattino al Pincio ed è caduto rovinosamente a terra – in questo caso sono in atto i controlli per verificare che il veicolo non fosse stato alterato -, quello di Trento del 19 luglio dove un giovane di 30 anni, che pare volesse attraversare la tangenziale, si è scontrato con una macchina, e ancora a Milano il 17 luglio scorso con un grave scontro tra il monopattino condotto da una donna di 31 anni e un furgone, e anche in questo caso all’origine vi sarebbe una mancata precedenza. Infine, un altro grave sinistro è successo il 22 giugno a Lainate (Como) dove due ragazzine di 15 anni, prive di casco e che percorrevano in due la strada contromano, si sono scontrate con un’auto.

Come detto, sono ben sei i sinistri con il coinvolgimento di utenti ubriachi alla guida, di cui ben tre guidavano i monopattini, mentre quattro sinistri sono stati determinati dall’apertura della portiera da parte di un automobilista che ha fatto poi rovinare a terra il monopattinista.

Milano e Roma le città dove si sono verificati più sinistri

Dei 43 sinistri con lesioni di giugno e luglio il maggior numero si è verificato a Milano con ben 10 sinistri, a cui vanno aggiunti altri 60 interventi effettuati dai sanitari del capoluogo lombardo ma senza particolari conseguenze, soprattutto per cadute autonome e senza i rilievi delle forze dell’ordine. Segue Roma con 8 sinistri gravi con lesioni. Le tre regioni dove oggi si registra il maggior numero di incidenti sono Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, anche per il massiccio utilizzo di monopattini in sharing.

Andare in monopattino non è un gioco

Un quadro che impone, soprattutto alle istituzioni preposte, di monitorare molto attentamente e, possibilmente, attuare interventi sulla micromobilità elettrica. Da un lato sono indubbi i benefici in materia ambientale, di riduzione del traffico, di risparmio di tempo per spostamenti più rapidi lungo i tragitti brevi, anche in previsione della riapertura delle scuole a settembre, di minore utilizzo del trasporto pubblico, tutti vantaggi buoni anche in ottica “coronavirus”. Dall’altro, però, occorre ricordare sempre il rispetto delle regole del Codice della Strada a chi utilizza i monopattini, che adesso sono equiparati alle biciclette, e anche agli altri utenti della strada.

L’uso del monopattino non è un gioco, e neppure uno strumento da utilizzare su strada con superficialità: in rete circolano tanti, troppi video che immortalano comportamenti sconsiderati. Occorrerebbero invece altri tipi di video, da trasmettere on line e in tv, quelli dei crash-test come in altri Paesi europei dove si mettono in mostra i danni per chi usa in modo avventato il monopattino.

Vanno poi disincentivate e sanzionate le manomissioni ed alterazioni dei mezzi che permettono loro di superare i 25 km/h previsti dalla legge e sarebbe auspicabile l’introduzione di una assicurazione obbligatoria per quanti utilizzano il monopattino privato, che attualmente non è prevista: un ulteriore limite in caso di incidenti.