Articolo Pubblicato il 7 maggio, 2016 alle 12:34.

TESTATA: UDINETODAY – 07/05/2016

Quello che sembrava un sogno è diventato realtà. Sarà inaugurato a Udine l’appartamento per i pazienti con gravi disabilità (e i loro familiari), in particolare le cerebrolesioni, in cura all’istituto di medicina fisica e riabilitativa “Gervasutta” di Udine.

L’Associazione Alessandra Clama è stata fondata ed è portata avanti con passione da Donatella De Bernardi, mamma di Alessandra Clama, la giovane di Cervignano rimasta in stato vegetativo con minima coscienza dopo un terribile incidente nel 2010: la famiglia, per quanto riguarda il sinistro, è assistita da Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, che sostiene anche la Onlus e le sue benemerite attività.

L’Associazione opera da tempo nell’ambito della disabilità grave con svariate iniziative, ma il principale obiettivo era quello di concretizzare il “Progetto Famiglia”: riuscire cioè a mettere a disposizione un appartamento per i pazienti (e i loro familiari) che devono sottoporsi a lunghi periodi di terapia in day-hospital al “Gervasutta”, la struttura di riferimento regionale del Friuli per il trattamento dei pazienti portatori di menomazioni neuromotorie, cardiorespiratorie e con patologie croniche polisistemiche disabilitanti, onde evitare continui e faticosi andirivieni da casa, trattandosi di pazienti estremamente difficili anche da trasportare per i pesanti deficit motori.

Un traguardo che adesso è stato raggiunto grazie alla forza e caparbietà di Donatella De Bernardi, che ha saputo coagulare attorno al progetto tante persone ed enti di buona volontà in una grande gara di solidarietà, grazie a enormi sacrifici economici da parte dell’Associazione, ai fondi raccolti con mercatini e tante altre iniziative benefiche, ai contributi dei soci della Onlus e a varie donazioni, nonché alla disponibilità degli artigiani per realizzare i lavori di adeguamento.

Dopo aver acquistato sei mesi fa l’appartamento, in via Gervasutta 14 – a due passi dalla struttura -, la Onlus è riuscita anche a ristrutturarlo, arredarlo e a predisporlo di tutto punto per accogliere queste persone che richiedono assistenza costante e che hanno bisogno di interventi di riabilitazione intensiva e ad alta specializzazione. Settanta metri quadri di superficie, ha una cucina completamente arredata e attrezzata con lavatrice e microonde; nell’ampio soggiorno è disponibile un divano letto a due posti per eventuali altri familiari e una poltrona a motore per il paziente; la camera da letto dispone di sollevatore elettrico, letto elettrico con materasso ad aria anti-decubito, letto familiare, aspiratore, pompa nutrizionale e un angolo di assistenza farmaceutica; il bagno è provvisto di barella doccia idraulica, sedia doccia, water con rialzo e lavabo apposito. L’ambiente è climatizzato, le porte sono scorrevoli, ed è attiva la videosorveglianza del paziente sulla tv e all’ingresso, dove, naturalmente, è stata installata una rampa d accesso.

I familiari, quindi, potranno usufruire di questa comoda e confortevole “base” vicino al Gervasutta per tutto il tempo necessario alla terapia: un servizio prezioso che darà risposta a diversi casi all’anno.