Articolo Pubblicato il 5 maggio, 2016 alle 16:48.

TESTATA: Messaggero Veneto – Cronaca di Udine – 05/05/2016

Questa è una storia di amore e di coraggio. Amore e coraggio che hanno saputo trasformare il proprio dolore in opportunità per altri. Grazie al Progetto famiglia della onlus Alessandra, da ieri, proprio accanto al Gervasutta, c’è un appartamento attrezzato di tutto punto per ospitare le persone affette da gravi cerebrolesioni e le loro famiglie durante le sedute riabilitative.

L’amore è quello di mamma Donatella De Bernardi e della sua famiglia. Il coraggio è di Alessandra. Alessandra aveva 26 anni il 20 aprile del 2010 quando, mentre andava al lavoro nel panificio di famiglia, si è schiantata contro un platano con la sua auto. La vita le è stata stravolta. «Trovare un senso a quello che è successo è impossibile, ma dare un senso a tutto ciò lo possiamo fare», spiega mamma Donatella. Il Progetto famiglia risponde proprio a questa esigenza. Grazie a una grande gara di solidarietà e alla disponibilità degli artigiani per realizzare i lavori di adeguamento, sei mesi fa è stato acquistato un appartamento in via Gervasutta 14, a due passi dall’ospedale. La onlus è riuscita anche a ristrutturarlo, arredarlo e a predisporlo per accogliere le persone che richiedono assistenza costante e che hanno bisogno di interventi di riabilitazione intensiva e ad alta specializzazione. Settanta metri quadri di superficie, una cucina arredata e attrezzata con lavatrice e microonde. Nell’ampio soggiorno c’è un divano letto a due posti per eventuali altri familiari più una poltrona a motore per il paziente. Nella camera da letto ci sono un sollevatore elettrico, un letto elettrico con materasso ad aria anti-decubito, un letto familiare e poi aspiratore, pompa nutrizionale e un angolo di assistenza farmaceutica. Anche il bagno è attrezzato. L’ambiente è climatizzato, le porte sono scorrevoli, ed è attiva la videosorveglianza del paziente sulla tv e all’ingresso, dove è stata installata una rampa d’accesso. Dunque, anziché portare su e giù due o tre volte la settimana questi pazienti altamente problematici, i familiari potranno usufruire di questa comoda e confortevole “base” vicino al Gervasutta per tutto il tempo necessario alla terapia: un servizio prezioso che darà risposta a diversi casi all’anno. «Faremo un bel tratto di strada insieme», ha assicurato l’assessore comunale Simona Liguori ieri pomeriggio al termine del convegno “Associazioni e Istituzioni: una partnership vincente”, poco prima del taglio del nastro. «Ho ben chiare quali sono le vostre necessità – ha proseguito l’assessore regionale Maria Sandra Telesca – Vedo la fatica che spetta alle famiglie. E il lavoro che dobbiamo fare va proprio in questa direzione».

Michela Zanutto