Articolo Pubblicato il 25 ottobre, 2020 alle 16:18.

Il quarantenne di Poviglio, che non ricorda nulla, lancia un appello a chi avesse

visto l’incidente del 9 settembre in via Fangaglia: ci sono altri veicoli coinvolti? 

Se la caverà, per puro miracolo, ma a carissimo prezzo – ha perso un braccio -, V. S., il motociclista di quarant’anni, di Poviglio (Reggio Emilia), rimasto coinvolto il 9 settembre scorso, alle 18.45, in un terribile incidente in via Fangaglia, tratto della strada provinciale 81, nel territorio comunale di Gualtieri e in una zona in aperta campagna. E ora il centauro, che non ricorda nulla di quei drammatici momenti, e la moglie, assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., lanciano un appello a eventuali testimoni che avessero visto il sinistro.

Il quarantenne, che fa il giardiniere e che stava rincasando dal lavoro, per cause ancora tutte da chiarire ha sbandato finendo con la sua Yamaha 125 contro un ponticello in cemento che sovrasta il fossato a bordo strada e venendo sbalzato ad alcuni metri di distanza. Gli automobilisti di passaggio che per primi l’hanno soccorso, ma nessuno dei quali ha assistito alla fuoriuscita, si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del motociclista e hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sono accorse un’ambulanza della Croce Rossa di Guastalla con l’auto medica dello stesso nosocomio ed è stato allertato anche l’elisoccorso, che ha trasportato il ferito all’ospedale Maggiore di Parma, dove V. S. è giunto in condizioni disperate. Sul posto, per i rilievi, anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla e della caserma di Poviglio.

La sua vita è stata a lungo appesa ad un filo, nei reparti di Rianimazione prima del Maggiore di Parma e poi del Guastalla di Reggio, dove è stato successivamente trasferito: fino a giovedì 22 ottobre in cui, dopo che aveva già ripreso conoscenza da alcuni giorni, finalmente è anche uscito dalla Terapia Intensiva ed è stato dichiarato fuori pericolo. Per riprendersi, però, il quarantenne ne avrà per mesi e, soprattutto, la sua esistenza non sarà più come prima: oltre ad aver riportato una ventina di fratture, che richiederanno ulteriori interventi chirurgici e una riabilitazione lunghissima, infatti, i sanitari sono stati costretti ad amputagli il braccio sinistro. E inoltre, come accade non infrequentemente in questi casi, non rammenta nulla delle fasi del sinistro.

L’uomo e la moglie, che assiste amorevolmente il marito, per fare piena luce sull’incidente, attraverso la consulente personale dott.ssa Sara Donati, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che con i suoi esperti ha iniziato subito a verificare se e quanto possa aver inciso nella perdita di controllo della Yamaha lo stato disastroso e indegno del manto stradale di quel tratto della Sp81, peraltro non nuova a sinistri sul genere.

Ma il motociclista vorrebbe anche capire se la fuoriuscita possa essere stata determinata da un contatto o una collisione con un altro veicolo, e per questo, attraverso Studio3A, lancia un appello a eventuali testimoni. Chi avesse visto o possa riferire qualche elemento utile per chiarire la dinamica dei fatti può contattare i carabinieri della stazione di Poviglia o Studio3A al numero verde 800090210.