Articolo Pubblicato il 1 agosto, 2020 alle 10:00.

Come ogni fine mese, il 31 luglio l’Ivass ha pubblicato il Bollettino di vigilanza con, tra i vari, i provvedimenti sanzionatori, relativi al mese di giugno 2020, e ormai relegati in un’appendice di poche pagine, nei confronti delle imprese e degli intermediari per le violazioni viarie commesse negli iter risarcitori o amministrativi.

 

Dieci sanzioni per oltre 128mila euro

L’istituto ha comminato in tutto dieci sanzioni, per un totale di 128.333,34 euro: sei a carico di intermediari e broker, per un ammontare di 76.666,67 euro, e quattro nei confronti di altrettante compagnie di assicurazione, per i restanti 51.666,67 euro. Nel dettaglio, 26.666,67 euro ad UnipolSai, 15mila a Nobis e cinquemila ciascuno a Helvetia Italia Assicurazioni e Crédit Agricole.

Riparto finale dei creditori Etrusca in liquidazione

Nel bollettino vengono date anche due informazioni importanti. Una riguarda un’impresa in liquidazione, Etrusca s.p.a. Il 18 giugno 2020, il commissario liquidatore ha provveduto al deposito presso la Cancelleria del Tribunale di Roma, Sezione fallimentare, del riparto finale in favore dei creditori della società come da autorizzazione rilasciata dall’Ivass il  marzo 2020. I creditori ammessi allo stato passivo riceveranno comunicazione mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Saranno esclusi i creditori già soddisfatti in precedenti piani di acconti e riparti parziali nonché quelli ai quali nel piano di riparto finale è stata assegnata una somma pari o inferiore a 50 euro.

Darag acquisisce il portafoglio danni di Zurich

L’altra concerne l’approvazione da parte dell’Autorità di Vigilanza irlandese, Central Bank of Ireland, del trasferimento parziale del portafoglio assicurativo danni, ivi inclusi i contratti per assicurati residenti in Italia, da Zurich Insurance PLC (Irlanda), branch tedesca, a DARAG Deutsche Versicherungs-Und Rückversicherungs-Ag (Germania), con effetto dal 30 giugno 2020 (in foto, la sede di Darag Italia).

Il trasferimento non è causa di risoluzione dei contratti trasferiti, ma i contraenti che hanno il loro domicilio abituale o, se persone giuridiche, la sede legale nel territorio della Repubblica possono recedere dai rispettivi contratti entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione di questa comunicazione.