Articolo Pubblicato il 25 marzo, 2020 alle 16:30.

Ben 107,2 miliardi di euro in nove mesi: a questa cifra da capogiro ammonta la raccolta complessiva (vita e danni) realizzata dalle imprese vigilate IVASS e dalle rappresentanze SEE (ovvero le rappresentanze in Italia di imprese assicurative con sede legale in altro Stato aderente allo Spazio Economico Europeo), nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2019: un risultato in linea (-0,1%) con lo stesso periodo di riferimento del 2018.

Nel dettaglio: le imprese vigilate IVASS raccolgono premi per 100,2 miliardi di euro (93,4% del totale), con un incremento del +0,2% rispetto al 2018; le rappresentanze SEE realizzano una raccolta di 7,0 miliardi di euro (6,6%), in calo del -4,8%.

A diffondere i dati l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, che il 24 marzo 2020 ha pubblicato il Bollettino statistico relativo ai premi lordi contabilizzati (vita e danni appunto) e nuova produzione vita al terzo trimestre 2019.

 

Il settore vita: in aumento esponenziale i Fondi pensione

La raccolta del settore vita, che in buona sostanza comprende le forme complementari di assicurazione, al terzo trimestre, pari a 79,7 miliardi di euro, registra nel 2019 una lieve flessione rispetto all’analogo periodo del 2018 (-1,3%). Da una parte i rami I e IV, a cui sono collegate le polizze vita cosiddette “pure”, crescono rispetto al 2018: il ramo I, in particolare, aumenta di 4,8 miliardi di euro (+9,5% circa).

Dall’altra, le polizze “finanziarie”, afferenti ai rami III e V, raccolgono complessivamente meno premi rispetto all’analogo periodo del 2018: il calo deriva dal risultato di ramo III relativo alle polizze unit e index linked, la cui raccolta si riduce di 4,9 miliardi di euro (-18,9%); anche i premi derivanti dalle operazioni di capitalizzazione (ramo V) diminuiscono di 1,5 miliardi di euro (-47,5%).

Il ramo VI legato ai Fondi pensione risulta invece in aumento rispetto al 2018 (+41,8%, corrispondente a +617 milioni di euro. Nei primi nove mesi del 2019, infine, la nuova produzione del settore vita è complessivamente diminuita di 1,9 miliardi di euro (-3,2%) rispetto all’analogo periodo del 2018.

Va chiarito che la nuova produzione è misurata dall’importo del premio di tariffa delle nuove polizze. Il concetto di nuova produzione emessa comporta che, per le polizze che prevedono una rateazione del premio, venga indicato l’intero importo di tariffa su base annua (comprensivo di eventuali sovrappremi e garanzie accessorie).

 

Raccolta vita imprese vigilate Ivass

Quanto alle Imprese vigilate Ivass, la raccolta realizzata nei rami vita nei primi nove mesi del 2019 diminuisce di 588 milioni di euro su base annua (-0,8%): dopo il biennio 2016-2017 di forte contrazione, la spinta al recupero che ha interessato il settore vita per tutto il 2018 e per i primi tre mesi del 2019, appare un po’ rallentata.

La diminuzione complessiva è ascrivibile al calo del ramo III (-4,2 miliardi di euro, pari a -18,1%) e del ramo V, legato alle operazioni di capitalizzazione (-1,5 miliardi di euro, pari al -47,5%), malgrado il recupero del ramo I (+4,5 miliardi di euro, +9,3% circa).

La raccolta è costituita per l’82% da premi unici. Il restante 18% è costituito dai premi periodici (annui e ricorrenti), dei quali un quinto circa sono di prima annualità. La produzione assicurativa vita con finalità previdenziali risulta invece in crescita, passando dai 4,2 miliardi dei primi nove mesi del 2018 ai 4,9 miliardi del 2019.

La parte più importante di questa raccolta spetta al ramo VI relativo ai Fondi pensione: nei primi nove mesi del 2019 essa aumenta di 617 milioni di euro su base annua (+41,8%), realizzando una raccolta di 2,1 miliardi; i Piani Individuali Pensionistici di tipo assicurativo (PIP) di ramo I aumentano del +4,8%, e raggiungono una raccolta pari a 2,0 miliardi di euro; i PIP di ramo III, anch’essi in crescita del +1,8%, raccolgono 767 milioni di euro.

Il raffronto della raccolta premi per canale distributivo realizzata nei primi nove mesi del 2019 con quella dell’analogo periodo 2018 evidenzia il calo del ricorso agli sportelli bancari e postali e ai consulenti finanziari (rispettivamente -639 e -603 milioni di euro, pari a -1,3% e -5,7%) e poi, in misura più contenuta, dei brokers e delle agenzie in economia e gerenze; recuperano invece le agenzie con mandato (+739 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2018, corrispondente al +8,2%).

La nuova produzione vita nei primi nove mesi del 2019 diminuisce di -1,2 miliardi di euro rispetto all’analogo periodo del 2018 (-2,2%): l’incremento nel ramo I non riesce a compensare la contrazione consistente della nuova raccolta legata al ramo III; anche per la nuova produzione si evidenzia nei primi nove mesi del 2019 la forte crescita su base annua dei contratti di ramo VI – oltre mezzo miliardo di euro in più rispetto al 2018 (+153,4%) – già rilevata per i premi lordi contabilizzati.

 

Raccolta vita rappresentanze SEE

La raccolta nei rami vita realizzata nei primi nove mesi del 2019 dalle rappresentanze SEE registra una flessione del -12,0% su base annua, pari a -480 milioni di euro. La raccolta è costituita per il 92% da premi unici; il restante 8% proviene dai premi periodici (annui e ricorrenti), dei quali 1 su 7 circa sono di prima annualità.

Il principale canale utilizzato dalle rappresentanze SEE – costituito dai consulenti finanziari – incrementa la propria incidenza percentuale, che dal 39,8% del 2018 passa al 51,0% del 2019; resta sostanzialmente stabile la raccolta intermediata tramite sportelli bancari e postali, mentre risultano in diminuzione tutti gli altri canali che complessivamente determinano il calo della raccolta su base annua.

La nuova produzione emessa nel corso dei primi nove mesi del 2019 subisce un calo di 676 milioni di euro rispetto al 2018 (-16,6%), quasi esclusivamente derivante dalla contrazione della raccolta del ramo III (-711 milioni di euro, pari a -25,8%) ancora prevalente tra le rappresentanze SEE sebbene in presenza di una incidenza diminuita al 60,1% (era 67,5% nel 2018).

 

Balzo in avanti per la raccolta danni: 12 miliardi solo il comparto auto

La raccolta danni dei primi nove mesi del 2019, attestandosi a 27,4 miliardi di euro (+3,6% su base annua), conferma il recupero del settore già in atto dal 2017; ad eccezione del ramo R.C. autoveicoli terrestri, tutti i principali rami risultano in aumento rispetto al 2018.

L’analisi della raccolta per canale distributivo conferma la prevalenza delle agenzie con mandato (70,1%), che raggiunge l’84,5% per le polizze R.C. autoveicoli terrestri.

 

Raccolta danni imprese vigilate Ivass

La raccolta danni realizzata nei primi nove mesi del 2019 dalle Imprese vigilate Ivass conferma la crescita tendenziale iniziata nel 2017, consolidata nel corso del 2018 e rafforzata nel 2019. I premi lordi contabilizzati relativi al comparto auto ammontano complessivamente a 12 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto al 2018 (+0,4%): il risultato positivo deriva dalla crescita del ramo 3 – Corpi di veicoli terrestri (+5,1%), che prosegue senza soluzione di continuità dal 2015.

Il settore “non-auto” cresce del +7,0% rispetto al 2018 (quasi 800 milioni di raccolta aggiuntiva); infatti tutti i rami principali risultano in aumento: Infortuni (+5,7%), Malattia (+14,5%), Incendio ed elementi naturali (+5,2%), Altri danni ai beni (+3,8%) e Responsabilità civile generale (+4,6%).

La ripartizione della raccolta per canale distributivo conferma l’importanza (74,4%) delle agenzie con mandato, la cui raccolta cresce di 332 milioni di euro rispetto al 2018; anche i premi distribuiti tramite gli sportelli bancari e postali crescono decisamente (+336 milioni di euro sul 2018); nella distribuzione di polizze R.C. auto l’intermediazione delle agenzie con mandato raggiunge l’85,3%.

 

Raccolta danni rappresentanze SEE

La raccolta danni realizzata dalle rappresentanze SEE nei primi nove mesi del 2019 (3,5 miliardi di euro) cresce del +3,8% su base annua, e si riallinea ai livelli di crescita (intorno al +5%) che hanno caratterizzato tutto il 2018. La raccolta al 30 settembre 2019 relativa al ramo 13 – R.C. generale, prevalente tra le rappresentanze con una quota del 26,5% dei premi complessivi, registra un aumento su base annua (+0,6%).

I premi del comparto auto delle rappresentanze SEE ammontano a 676 milioni di euro, in aumento del 5,0% rispetto al 2018 grazie al risultato del ramo 10 – R.C. autoveicoli terrestri, che ne rappresenta oltre il 72% e che cresce del 6,1%. Tra i rami principali non appartenenti al comparto auto, risultano in crescita il ramo Credito (+4,0%) e Altri danni ai beni +21,8%, mentre cala il ramo Infortuni (-1,2%).

Per quanto attiene ai canali distributivi, i broker e le agenzie con mandato intermediano oltre l’82% dei premi raccolti nei primi nove mesi del 2019; il ricorso alla rete agenziale risulta in aumento, così come avviene per le altre forme di vendita diretta e per i Brokers; al contrario risulta in calo l’utilizzo degli sportelli bancari e postali. Per quanto riguarda il solo ramo 10 – R.C. autoveicoli terrestri, la prevalenza per le Agenzie con mandato è confermata dai dati a tutto il terzo trimestre 2019, con un’incidenza del 69,0%.