Lavoravo con mio padre in fabbrica, è precipitato in una vasca non protetta uscendo per sempre dalla mia vita. Studio 3A ha compreso cosa sto vivendo.

Ogni giorno penso alla fine orribile che ha fatto mio papà: lavoravamo assieme, nella stessa acciaieria. Ogni mattina e ogni sera, andando e tornando dal lavoro, sono costretto a passare e a ripassare davanti a quella vasca di raffreddamento non protetta dove mio padre è precipitato, senza alcuna possibilità di scampo: un percorso obbligato della memoria. Perdere un genitore, e per di più a causa della piaga dell’insicurezza dei luoghi e delle condizioni di lavoro, è già di per sé terribile, ma dover rivivere quotidianamente questa tragedia è una ulteriore tortura che mi ha sconvolto l’esistenza, lasciandomi segni indelebili. Studio 3A ha compreso le mie sofferenze, il mio dramma, e mi sta rendendo giustizia.